Oggi e' soddisfatto e realizzato per il suo cd
Marco Carta, a dispetto di chi gli diceva che non ce l'avrebbe fatta, è riuscito a realizzare i suoi sogni: diventare un cantante. Dopo aver vinto l'ultima edizione di Amici, ha avuto la soddisfazione incidere e pubblicare un cd tutto suo, "Ti rincontrerò".
In un'intervista pubblicata su City, ha espresso la sua immensa soddisfazione: "Sai quanto è difficile fare un disco oggi? Era il mio sogno fin da bambino" e in merito ai suoi scontri con i professori "se ci sono stati degli sbagli, e ci saranno stati - continua - è stato un bene che siano venuti fuori lì. Ora ho fatto il cd ed è importante non sbagliare adesso. Il cd è più importante di tutto."
Per il suo futuro, comunque, ha intenzione di lottare e di impegnarsi per arrivare. Se dovesse scegliere una partner per un duetto sceglierebbe Laura Pausini: "L’ho conosciuta: è fighissima, dolcissima, mi ha detto che ha tifato per me...", ma anche Giorgia non gli dispiacerebbe. Si augura di diventare un cantante come Eros Ramazzotti o la Pausini e promette a tutti che ce la farà: "Ci tenterò. Eccome se ci tenterò".
IL SITO WARNER DI MARCO CARTA
giovedì 19 giugno 2008
Marco Carta: "Saro' il nuovo Ramazzotti"
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10:08
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Marco Carta Sardur Pater 2008

Il giovane vincitore di Amici supportato anche dai politici
Milano, 19 giu. - Il nuovo disco, concerti, partite del cuore, mancava solo la politica. Stiamo parlando di Marco Carta. Il giovane vincitore di Amici ha catturato anche l'attenzione di Franco Sergio Pisano. Secondo il consigliere regionale della Sardegna, il marcato accento dell'ex parrucchiere di Pirri lo rende inconfondibile e sardo 'Doc' a tutti gli effetti.
Pertanto il consigliere proporrà alla giunta regionale un alto riconoscimento al giovane vincitore di amici. "E per questo che propongo - si legge sul sito ufficiale Franco Sergio Pisano - che il Presidente SORU e la Giunta Regionale assegnino a Marco Carta l’alta onorificenza del “ Sardus Pater 2008” o ancora meglio, in questo caso, parallelamente si potrebbe pensare di istituire la nuova onorificenza del “Sardus ilius”, che rappresenterebbe bene il senso di gratitudine di tutti i sardi ad un ragazzo che ha saputo portare all’attenzione e alla simpatia di tutta l’Italia il grande valore della nostra identità di sardi, meglio, in questo momento, di chiunque altro".
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10:05
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mercoledì 18 giugno 2008
lunedì 16 giugno 2008
Significato e origine del nome" Marco"
Il significato di questo nome è "sacro a Marte", la sua origine è latina e il suo onomastico cade il 25 aprile. Anche questo nome è molto diffuso in tutta Italia anche nelle varianti tra cui spiccano i doppi nomi.
All'origine del nome è l'antico prenome romano Marcus, che era una forma sincopata di Marticus, derivato da Mars, Marte, con lo stesso significato odierno.
Alla diffusione hanno contribuito vari santi i più importanti dei quali San Marco Evanglista, patrono di Venezia, compagno degli apostoli Pietro e Paolo. I nomi doppi hanno carattere di unitarietà e si sono propagati, a partire dal Rinascimento, in onore di personaggi storici di grande rilievo: l'imperatore M. Aurelio; l'oratore M. Tullio Cierone, M. Antonio etc. Tra gli atri personaggi famosi si ricordano il veneziano M. Polo; il pittore russo del Novecento Chagall.
L'azione, il pericolo, il rischio sia sentimentale che intellettuale, sono le parole d'ordine di questo errante. Indifferente alle comodità, agli oggetti preziosi, all'accumulo di grandi fortune,il nome Marco non conosce il senso del possesso. Per nulla preoccupato di arrivare al successo, di ottenere gloria e onori, M. è dotato tuttavia di un'intelligenza sottile, di gentilezza, equilibrio e tenerezza.
Numero portafortuna: 7
Colore:arancio
Pietra: rubino
Metallo: ferro
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domenica 15 giugno 2008
DA MUSICALNEWS
Antonio Ranalli: Che cosa è cambiato in te in queste settimane che sono andate dalla vittoria ad “Amici” all’uscito del tuo primo album?
Marco Carta:
Inevitabilmente qualcosa è cambiato. Però il Marco privato à rimasto sempre lo stesso. Mentre quello artista è un po’ più cresciuto. Indubbiamente la popolarità ti porta a stare maggiormente attento a quello che fai, così come ad essere riconosciuto per strada dai fans.A.R.: Ora ne hai davvero tanti….
M.C.: Si, sono sempre molto gentili e premurosi nei miei confronti. Mi aspettano anche davanti al posto in cui alloggio a Roma… posti in cui ci sarò ancora per poco (i fans sono avvisati!!! nda). Raramente sono andati un po’ oltre, ma ci può stare. Sarebbe negativo non averne. Con loro ho un rapporto che definirei “platonico”. Delle volte sono anche in chat con loro, anche se non sempre credono che sia proprio io a rispondere…
A.R.: Entriamo nel merito del disco. Intanto, i brani inediti come sono stati selezionati?
M.C.: Ho scelto di inserire quei brani che mi rappresentavano, e che soprattutto lasciano trasparire una certa emozione che in questo momento sto provando.
A.R.: Ascoltando il disco traspare un sound decisamente in linea con i tempi. Te lo confesso, avendo ascoltato alcuni album realizzati in passato da artisti vincitori o finalisti di programmi tv pensavo di ritrovarsi al solito disco che suonava “di plastica”….
M.C.: E’ proprio quello che abbiamo cercato di evitare. Questo disco ha un suono magico. Proprio per questo voglio ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato a realizzarlo. Se questo disco avrà un po’ di successo sarà soprattutto merito di tutte le persone che mi hanno seguito in studio.
A.R.: C’è anche un duetto in “Vita” (cover del noto brano di Lucio Dalla e Gianni Morandi) con il tuo maestro, anzi vocal-coah, Luca Jurman…
M.C.: E’ una delle cose di cui vado più orgoglioso e soprattutto ho realizzato un sogno, visto che desideravo cantare con Luca sin prima della mia partecipazione ad “Amici”. E’ una persona straordinaria e per me è un esempio da seguire. Mi ha incoraggiato nei momenti difficili e ha saputo usare sempre le parole giuste per aiutarmi a superli. La versione definitiva del duetto non l’ha ascoltata ancora in anteprima. Gli faremo una sorpresa!
A.R.: Nell’album ci sono ben sei cover (sette se considerazione l’omaggio a Battisti solo per iTunes). Quali sono quelle cui tieni particolarmente?
M.C.: Sicuramente “La donna cannone”, “Ti pretendo” e “A chi”.
A.R.: Nel caso de “La donna cannone” è stata una scelta particolare nell’ambito del repertorio del cantautore Francesco De Gregori?
M.C.: E’ uno dei brani che sento di più. Sulle cover avevo più o meno delle idee precise e lo ho studiate con la produzione.
A.R.: Ma ci sono degli artisti con cui ti piacerebbe collaborare dettare in futuro?
M.C.: Ci sono diversi artisti che mi piacciono, come Michele Zarrillo. Però il sogno del cassetto è Laura Pausini. Lei è straordinaria, semplice e riesce a fare cose meravigliose con la sua voce. Quando è sul palco ti fa vivere emozioni intense.
A.R.: Il tuo album esce in un momento in cui c'è crisi nelle vendite discografiche. Tu forse rischi di più perchè il tuo pubblico è quello che è abituato a scaricare di più musica dalla rete in maniera illegale. Cosa pensi di questo fenomeno?
M.C.: Devo essere onesto. A 18 anni qualche volta mi è capitato di scaricare qualche canzone. Però quando ho deciso di fare seriamente questo lavoro ho capito che se non si acquistano i brani la musica muore. Credo che se sei ammiratore di un artista il modo per ripagare la tua gratitudine verso la musica da lui prodotta sia quella di acquistare il tuo album. Se nessuno compra più la musica, paradossalmente potremmo arrivare ad avere meno musica in circolazione, perchè gli autori e i musicisti non avranno i mezzi per poter vivere.
A.R.: Tu provieni dalla Sardegna che, molte altre zone d’Italia, offre poche opportunità ai giovani artisti. Ora che stai iniziando ad avere popolarità, hai mai pensato di fare qualcosa per i giovani artisti della tua regione?
M.C.: Adoro la mia terra e sicuramente è nelle mie intenzioni fare qualcosa per valorizzarla. Se avrò successo però tra una ventina d’anni mi piacerebbe seguire e produrre tanti giovani artisti di talento, non solo della mia regione ma di tutta Italia.
A.R.: Adesso c'è il tour...
M.C.: Si stiamo definendo le ultime date. Non vedo l'ora di suonare dal vivo. Sono da sempre sostenitore dei live, e sono decisamente contrario al playback. E poi vedere il pubblico davanti a te sotto il palco è un'emozione unica
alle
03:35
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